Day 12...19
- 6/13 Augusto 2010 - CAYO LARGO
Sveglia h 4.45 e passeggiata in notturna con valige fino all'hotel Inglaterra.
Il centre Havana è stranamente silenzioso, c'è in giro solo qualche ragazzo
di ritorno dalle discoteche...
Il bus si fa attendere e una grassa signora italiana inizia a lamentarsi.
Se questa è la compagnia... mi sono già pentita di aver prenotato 7 giorni
a Cayo Largo in villaggio dopo due settimane selvagge!
Finalmente arriva il bus, l'assistente ci dice che non partiremo dallo
Josè Marti ma da un piccolo aeroporto un tempo militare con la compagnia
Gaviota. Alex pastura due ragazze finlandesi ironizzando su questo volo
in cui tutto è un po' inusuale, dal check-in all'equipaggio. L'aereo è
meno inquietante del previsito e il volo non ci riserva sorprese.
Cayo largo ci accoglie con un bel temporale proprio mentre usciamo con
le valige dall'aeroporto... naturalmente appena saliamo sul bus è tutto
finito!
Nonostante le mie perplessità alle 9 siamo già in albergo e abbiamo diritto
subito a colazione e camera.
Iniziamo così i nostri sette giorni di relax al Cayo che senza quelle
quattro conoscenze fatte da Alex forse avrebbero rischiato di essere un
po' noiosi ma che in realtà volano come sempre quando si è in vacanza.
La spiaggia del villaggio è bella e con un sacco di ombrelloni, il mare
però è sempre un po' mosso. Ci sono delle iguane che pascolano su questa
spiaggia e una mattina abbiamo anche trovato le buche lasciate dalle tartarughe
la notte quando depongono le uova.
Playa Paraiso è veramente un paradiso: la corrente ha formato un golfo
dove l'acqua ha un colore spettacolare, è calmissima, ferma, immobile
senza una piccola increspatura e calda calda calda! Purtropo tutt'attorno
l'acqua di mare crea delle paludi e i mosquitos non ti danno tregua!
Playa Sirena è molto grossa e molto meno poetica, si fa un sacco di fatica
a camminare da tanto che la sabbia è soffice!
Un giorno decidiamo di perlustrare l'isola con una jeep a noleggio ma
veniamo scoraggiati da cartelli dopo Playa Blanca che ci dicono che se
ci insabbiamo dobbiamo chiamare il trattore alla modica somma di 50cuc.
Riusciamo quindi a raggiungere solo Playa Maltempo, una spiaggia ancora
più selvaggia e dove ci sono una infinità di buche scavate nella notte
dalle tartarughe.