Day 4 -
29 julio 2010 - Verso Trinidad
Sveglia, ultima colazione di Josè e via con il nostro fiammante coche
cinese! Peccato che anche Alex oggi non stia bene, ieri in clinica c'era
un freddo micidiale e deve aver fatto una congestione...
Fatichiamo a seguire le indicazioni di Josè per uscire dalla città e imboccare
l'autopista, facciamo avanti e indietro parecchie volte prima di trovare
la giusta direzione. Avevo letto che a Cuba non c'è segnaletica stradale
ed era stata una delle cose su cui avevamo riflettuto prima di decidere
se prendere una macchina a noleggio o se muoverci con i mezzi pubblici,
ma poi la comodità aveva preso sopravvento e di certo non pensavamo la
situazione potesse essere così grave! Beh... dopo un'ora ci troviamo nella
direzione giusta "para Trinidad".
L'autostrada cubana è quanto di più diverso possa esistere dal nostro
concetto di autostrada: esistono 4 corsie, 3 asfaltate e una per carri
e carretti trainati da animali. In mezzo solo una sottile striscia erbosa
separa i due sensi di marcia ed è quindi possibile attraversare l'autostrada
a piedi o con i mezzi più disparati in qualsiasi punto! Le biciclette
possono circolare tranquillamente e in qualsiasi corsia e/o senso di marcia.
Inoltre molto spesso di formano grossi gruppi di persone che chiedono
passaggi sventolando banconote e lanciandosi pericolosamente in mezzo
alla carreggiata!
Purtroppo dobbiamo lasciare presto "la sicurezza" dell'autopista nacional:
all'altezza di Cienfuegos dobbiamo uscire e proseguire su strade secondarie
praticamente deserte fino a Trinidad; qui riprende il nostro piccolo calvario
per trovare la giusta direzione.
Avremmo voglia di fermarci in una spiaggia per il primo bagno nel mare
dei caraibi ma ogni minima deviazione dalla carrettera princiapl comporta
la sicurezza matematica di perderci per l'ennesima volta.
Decidiamo quindi di tirar dritto per Trinidad giò con l'ansia della ricerca
della casa di Estella, di cui abbiamo l'indirizzo.
La ricerca in realtà sarà molto veloce, troviamo subito Calle Colon perchè
molto in centro e procediamo su questa strada ciottolata in salita fino
al numero 360B.
Estella di accoglie calorosamente con due bicchieroni di succo di mango
che trangugiamo molto volentieri dopo le sei ore di viaggio sotto il sole
cocente. Non dò peso all'ipotesi di Maria che sia stato il mango a farmi
star male... e ne pagherò le conseguenze!
La casa di Estella è una casa coloniale molto antica, ci spiega Estella
che quando Fidel ha redistribuito la terra, ha assegnato ad ogni famiglia
una casa di larghezza uguale sulla strada -una porta e una finestra danno
sulla strada- costituita da un solo locale e poi tutti le famiglie hanno
in seguito costruito altri locali verso "l'interno" in base alle proprie
disponibilità. Chi affitta le case ai turisti poi spesso ha una sorta
di dependance con una stanza con bagno e giardinetto privato.
Purtroppo ci spiega Estella che la casa è occupata fino a domani mattina
per cui ci sistema da una vicina e ci dà appuntamento per l'indomani mattina.
Ordiniamo carne di maiale per cena e andiamo alla Casa della Musica in
Piaza Major a bere un Mojito, abbastanza deludente il Mojito bella invece
la musica anche per una che di salsa non capisce nulla!
Day 5 - 30 julio 2010 - TRINIDAD
Mi sveglio con un'altra spiacevole sensazione: fatico a respirare e mi
prude ovunque nonostante antistaminici e creme. Sarà il mango oppure no
ma dopo quel biccherone le mie condizioni sono peggiorate: ho macchie
dappertutto! Facciamo un desajuno piuttosto scarso e partiamo per la vicina
Playa Ancon, anzi a dire il vero ci fermiamo prima perchè i due romani
ospiti di Estella ci dicono che ad Ancon "stanno le meduse". Oggi ci aspetta
solo riposo!
La spiaggia del "Grill Caribe" è carina e ben tenuta dal bagnino Tio.
Prendiamo ombrellone e lettini per 3 pesos e ansiosi del primo bagno nel
mare dei caraibi facciamo presto un tuffo nell'acqua cristallina e caldissima!
E' una sensazione stupenda anche se non propriamente rinfrescante: dopo
il caldo di Milano, il caldo dell'Havana, il caldo di Trinidad -in rigoroso
ordine cronologico ma anche di temperatura- è bellissimo cazzeggiare in
acqua, non sentire prurito e non vedere le mie gambe da Pimpa! Purtroppo
anche i pochi minuti al sole per asciugarmi non fanno che peggiorare la
mia situazione... e Alex per l'indomani mi prescriverà maglietta da tedeschi
e ombrellone! Per lui stasera Langosta, per me un banale pesciolino!
Prima di cena facciamo un giro in centro a Trinidad e li veniamo presi
d'assalto da un sacco di ragazzini che chiedono di tutto: dalle caramelle
al mio mollettone, a qualche euro da cambiare in pesos. Purtroppo non
abbiamo pensato di portare con noi i nostri regalini, altrimenti ne avremmo
fatti fuori un bel po'. Incontriamo diverse donne che ci chiedono magliette
e vestiti, ci sembrano tutti molto poveri e ci si sente veramente impotenti
di fronte a tutte queste richieste!
Day 6 - 31 julio 2010 - TRINIDAD
Dopo uno scambio culturale con Estella -ad Alex è piaciuta tanto la sua
marmellata di mango e quindi le regaliamo un vasetto di marmellata di
albicocche di Anna- ci dirigiamo di nuovo alla spiaggia "Grill Caribe".
Il bagnino ci procaccia un cocco e ci guarda male quando lo rompe con
il machete da guerrigliero e ne esce ancora tutto il latte che ci aveva
dato da bere. E' diversissimo da quelli che arrivano in Italia; la polpa
è morbida, sottilissima e il gusto neache tanto dolce!
Rimango con la mia magliettina sotto l'ombrellone tutto il giorno come
ha comandato Alex ma anche questa volta la giustizia divina si manifesta
con le nuvole e siamo costretti a rifugiarci al bar. Il tempo non sembra
voler migliorare e decidiamo di approfittarne per visitare la Valle de
Los Ingenios e in particolare la Manaca Iznaga, una hacienda dove si lavorava
la canna da zucchero coltivata nelle piantagioni circostanti e dove è
possibile salire ancora sulla torre alta 44 m da dove il proprietario
poteva controllare il lavoro degli schiavi. Natuaralmente mentre arranchiamo
sugli scalini il sole è tornato a splendere ma orami è tardi per tornare
in spiaggia.
Torniamo quindi a casa e dopo la doccetta facciamo due passi per le calle
ciotolate del centro di Trinidad. Stavolta non ci facciamo trovare impreparati,
portiamo con noi tutto quello che avevamo comprato per i cubani ma sfiga
vuole che oggi non ci siano tutti quei bambini che ci avevano assediato
la sera prima! Riusciamo a dare solo caramelle e qualche saponetta e
finisce così la nostra seconda giornata a Trinidad.
Day 7 - 1 Augusto 2010 - TRINIDAD
Decidiamo di rimanere ancora un giorno a rilassarci in spiaggia vista
la mia lenta guarigione... Ci sarebbero delle interessanti escursioni
da fare sulle montagne circostanti ma con queste temperature e le mie
macchie non ce la sentiamo.
Torniamo quindi alla nostra spiaggia del Grill Caraibe passando prima
per il Museo Historico Municipal dalla cui torre è possibile ammirare
il varissimo paesaggio intorno a Trinidad: dalle catene montuose della
Sierra del Escambray, alla Valle de los Ingenios alla costa sud.
Alla sera finalmente mi concedo una cena normale a base di cammarones,
un mojoto alla casa della musica e di nuovo a nanna presto in previsione
della lunga trasferta TRINIDAD-VINALES e con l'idea di passare la mattinata
a Playa Giron!
Alex chiede il conto ad Estella e con grande sorpresa ci accorgiamo che
ci ha addebitato tutte le acque e le birre che abbiamo bevuto, spacciate
per "comprese" nella quota della casa particular e... a che prezzi! Va
beh... se solo lo avessimo saputo avremmo preso l'acqua al baretto della
spiaggia dove costava 0,80cuc la bottiglia grande!